Conservazione Digitale

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Autenticità in APARSEN

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Sulla scorta dei risultati dei progetti che lo hanno preceduto nell’analisi del tema dell’autenticità, in particolare InterPARES e CASPAR, APARSEN prende le mosse dall’osservazione fondamentale che l’analisi dell’autenticità di una risorsa digitale non può limitarsi alla sola verifica finale dell’oggetto binario (bitstream), ma richiede piuttosto una serie di controlli correlati da effettuarsi sistematicamente e da documentare adeguatamente durante tutto il ciclo di vita della risorsa. in altre parole, uno deve mettersi in condizione di poter tracciare all’indietro, lungo tutto il ciclo di vita a partire dalla creazione, tutte le trasformazioni attraverso le quali la risorsa digitale è passata, e che possono aver interessato al sua autenticità e la sua provenienza. Per ciascuna di queste trasformazioni è infatti necessario raccogliere e conservare adeguate informazioni (evidence) che consentano, in un tempo successivo, di condurre la verifica di autenticità (authenticity assessment).

In base a questo principio, viene proposto un  modello del ciclo di vita della risorsa digitale basato sull’identificazione di tutti gli eventi con potenziale impatto sull’autenticità e sulla provenienza, e sulla definizione, per ciascuno di essi dell’authenticity evidence, cioè dell’insieme di informazioni, che occorre raccogliere e conservare al fine di documentare adeguatamente la storia della risorsa digitale. Il modello di APARSEN introduce in proposito il concetto di Authenticity Evidence Record (AER), definito come l’insieme di evidence item, cioè di informazioni elementari, che devono essere raccolte in corrispondenza ad un determinato evento. Inoltre, viene introdotto il concetto di Authenticity Evidence History (AEH), definita come la sequenza incrementale di AER che viene raccolta man mano che la risorsa digitale procede nel suo ciclo di vita.

Questo modello costituisce anche un importante passo (ed una spinta) nella direzione dell’interoperabilità, poiché, in conseguenza dei cambi di custodia che si possono verificare lungo il ciclo di vita della risorsa digitale, l’informazione che va raccogliendosi nella Authenticity Evidence History sarà necessariamente gestita ed interpretata da sistemi che sono diversi da quelli che la hanno raccolta. Di qui la necessità di poter far riferimento ad un comune standard, basato su una terminologia condivisa e su una consistente base di azioni e di procedure condivise ed indipendenti dal dominio.

Una volta definito il modello, il progetto si è posto il problema di spostarsi sul piano operativo, di definire cioè concretamente una procedura sistematica da adottare quando ci si trovi di fronte al problema pratico di progettare ex novo un deposito digitale in un particolare contesto, oppure di migliorare le pratiche, ritenute insufficienti, in uno già esistente. A tale scopo, occorre definire una Authenticity Management Policy, cioè formalizzare un insieme di regole in base alle quali l’authenticity evidence dovrà essere raccolta, gestita e conservata durante il ciclo di vita della risorsa digitale. A tal fine, APARSEN ha sviluppato un insieme di Linee guida operative per affrontare il problema in modo sistematico, cioè una sequenza di passi che vanno dal comprendere il significato della nozione di autenticità in un determinato contesto, all’identificazione degli eventi rilevanti del ciclo di vita, alla definizione della Authenticity Management Policy, cioè alla specifica formale dei controlli che dovranno essere effettuati e della authenticity evidence che dovrà essere raccolta in corrispondenza a ciascuno degli eventi identificati.

Durante il progetto, il modello e le linee guida di cui sopra sono state sperimentate con successo in svariati contesti sperimentali che vanno dalla conservazione di risultati sperimentali nel campo della fisica delle alte energie, alla gestione di un deposito di conservazione in ambito statistico  sociologico, alla raccolta ed alla conservazione di dati in ambito sanitario. Questi casi di studio sono stati particolarmente utili, sia perché hanno consentito un raffinamento della metodologia, sia perché hanno permesso di constatare sul campo la validità e al sostanziale robustezza della proposta.

Per una presentazione complessiva della proposta di APARSEN si rimanda la modulo didattico in italiano Gestione dell’autenticità.

Per un approfondimento di maggior dettaglio, si vedano invece un articolo nei proceedings della conferenza iPRES 2012 (pagg. 172-179), ed i due rapporti del progetto APARSEN:

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